01Tre recettori, una sola catena
Le incretine di prima generazione agivano su un solo recettore, quello del GLP-1. Con la tirzepatide si è passati a due bersagli; la retatrutide aggiunge un terzo segnale, quello del glucagone, che nel fegato interviene sul metabolismo dei lipidi e sul dispendio energetico. La molecola porta un acido grasso legato alla catena peptidica: questo le permette di agganciarsi all'albumina plasmatica e di restare in circolo abbastanza a lungo da consentire una somministrazione settimanale negli studi.
La caratterizzazione farmacologica è stata pubblicata nel 2022 su Cell Metabolism, con dati su colture cellulari, modelli animali e primi volontari.
02Le dosi usate negli studi pubblicati
Il riferimento principale resta lo studio di fase 2 pubblicato nel 2023 sul New England Journal of Medicine. I partecipanti, adulti con obesità, ricevevano un'iniezione sottocutanea a settimana per 48 settimane, con uno schema di aumento graduale.
| Braccio | Dose settimanale | Variazione media del peso a 48 sett. |
|---|---|---|
| Placebo | — | circa −2% |
| Dose bassa | 1 mg | circa −9% |
| Dosi intermedie | 4 e 8 mg | tra −17% e −23% circa |
| Dose alta | 12 mg | circa −24% |
Valori arrotondati dalla pubblicazione originale. Sono dati di uno studio clinico controllato, non indicazioni d'uso.
03Tollerabilità: cosa è emerso finora
Gli eventi avversi più frequenti sono gastrointestinali (nausea, diarrea, vomito, stipsi), soprattutto nelle settimane di aumento della dose, come per le altre incretine. Negli studi è stato descritto anche un aumento della frequenza cardiaca dipendente dalla dose, che si attenuava nel tempo. I dati di sicurezza a lungo termine arriveranno dal programma di fase 3 TRIUMPH.
04Retatrutide, tirzepatide e semaglutide a confronto
| Semaglutide | Tirzepatide | Retatrutide | |
|---|---|---|---|
| Recettori | GLP-1 | GIP + GLP-1 | GIP + GLP-1 + glucagone |
| Stato in Italia | medicinale autorizzato | medicinale autorizzato | sperimentale |
| Studio di riferimento | STEP 1 (2021) | SURMOUNT-1 (2022) | fase 2 NEJM (2023) |
Le schede su tirzepatide e semaglutide riportano i dettagli dei rispettivi programmi clinici.
05In laboratorio: forma, ricostituzione, conservazione
Il prodotto per la ricerca si presenta come polvere bianca liofilizzata in fiala sigillata. Si ricostituisce con acqua batteriostatica o con il solvente previsto dal protocollo, facendo scorrere il liquido lungo la parete della fiala senza agitare. Prima della ricostituzione la fiala va tenuta al riparo dalla luce, a 2–8 °C per periodi brevi o a −20 °C per la conservazione prolungata. Il calcolo della concentrazione è spiegato nella guida alla ricostituzione.
06Reperibilità per la ricerca
La retatrutide non si trova in farmacia. Per le serie sperimentali più lunghe alcuni fornitori europei vendono la retatrutide in confezioni da dieci fiale, una formula che conviene solo se il laboratorio consumerà davvero quella quantità. Prima di ordinare conviene applicare i controlli della nostra lista di verifica per l'acquisto.
Prima di ordinare una fiala conviene sapere come riconoscere un fornitore affidabile e come leggere un certificato di analisi.
Leggi la guida all'acquistoDomande frequenti su Retatrutide
La retatrutide è approvata in Italia?
No. A fine 2026 la retatrutide è ancora in sperimentazione clinica e non è autorizzata né dall'EMA né dall'AIFA.
In cosa differisce dalla tirzepatide?
La tirzepatide attiva i recettori GIP e GLP-1; la retatrutide aggiunge il recettore del glucagone, con un possibile effetto sul dispendio energetico che gli studi in corso devono ancora chiarire.
Come si conserva la polvere liofilizzata?
Al buio e al freddo: 2–8 °C per poche settimane, −20 °C per periodi più lunghi. Dopo la ricostituzione va tenuta in frigorifero e usata in tempi brevi.