Il calcolo in una riga
Concentrazione (mg/mL) = contenuto della fiala (mg) ÷ volume di solvente (mL). Da qui si ricava il volume da prelevare per ottenere una certa quantità di peptide.
Procedura passo per passo
- Lascia la fiala a temperatura ambiente per qualche minuto, per evitare condensa.
- Disinfetta il tappo con alcol e lascialo asciugare.
- Aggiungi il solvente lentamente, facendolo scorrere lungo la parete di vetro.
- Ruota delicatamente la fiala fino a dissoluzione completa: non agitare, la schiuma può danneggiare il peptide.
- Scrivi sull'etichetta data, solvente e concentrazione.
- Riponi subito in frigorifero, al riparo dalla luce.
Conservazione
| Stato | Temperatura | Note |
|---|---|---|
| Liofilizzato, lungo periodo | −20 °C | fiala chiusa, al buio, lontano dall'umidità |
| Liofilizzato, breve periodo | 2–8 °C | alcune settimane |
| Ricostituito | 2–8 °C | uso in tempi brevi, niente congelamenti ripetuti |
Peptidi che richiedono attenzione
- Peptidi con metionina o cisteina, come il MOTS-c: più sensibili all'ossidazione.
- Il GHK-Cu: teme luce e ossidazione del rame.
- Le incretine lipidate come la semaglutide: vanno sciolte con calma, senza agitare.
Domande sulla ricostituzione
Quale solvente si usa?
Nella maggior parte dei protocolli acqua batteriostatica (con 0,9% di alcol benzilico) o acqua sterile per preparazioni da usare subito. Alcuni peptidi poco solubili richiedono soluzioni leggermente acide: fa fede la scheda del fornitore.
Quanto dura una soluzione ricostituita?
Dipende dal peptide e dal solvente. In generale, a 2–8 °C, da pochi giorni a qualche settimana. Una soluzione torbida o con particelle va scartata.
Si può congelare la soluzione?
Meglio evitare cicli ripetuti di congelamento e scongelamento: se necessario, si divide la soluzione in aliquote monouso.